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In anteprima a Firenze al Festival dei Popoli il film documentario “Un Uomo Deve Essere Forte”

di Redazione #Firenze twitter@firenzenewsgaia #ToscanaLGBTI

 

Chi è Jack? Sono io, la mia persona.

Guardami, si può fare tutto quello che si vuole.

Jack Tarullo

 

Jack è un ragazzo, come tanti. Ha poco meno di trent’anni – e va bene che in realtà ti sembra un ragazzino – ma quello sguardo sorridente, in un lampo, te lo dice con fermezza che sta per diventare un uomo. L’uomo e la persona che vuole essere. Nonostante la vita nella provincia intorpidita, che fa i giorni tutti uguali nella sua routine ottusa. Dove ti sembra che niente può succedere, ma dove allo stesso tempo puoi sentirti più protetto.

Ma Jack è di più. Originario della Val Trompia, in provincia di Brescia, Jack è nato con caratteri sessuali femminili, e dal 2015 sta compiendo un percorso di transizione per conformare il suo corpo a quello che ha sempre sentito di essere: un uomo. Nella quotidianità di molti, fatta di lavori saltuari, amici del bar e pochi svaghi, Jack si interroga su cosa significhi essere un uomo e su che tipo di uomo essere. Lo fa nel corpo e al di là del suo corpo, cercando un accordo nella dualità tra il dentro e il fuori, ancor più complesso nella sua esperienza. Con disarmante naturalezza, Jack ci racconta una storia di trasformazione, ma ancor prima di formazione. Il suo cammino è personale, ma la sua ricerca di un’identità, per rispondere alla domanda – chi sono? – è quella di tutti noi, indipendentemente da quale sia la risposta.

Un uomo deve essere forte è l’esordio alla regia per Ilaria Ciavattini e Elsi Perino. E’ il primo film documentario in Italia che racconta una transizione FtM lungo la durata del percorso, mostrando col corpo e sul corpo la potenza di uno stravolgimento prima di tutto identitario. Il progetto infatti è in lavorazione da novembre 2015, quando Jack ha iniziato il suo cambiamento: assunzione degli ormoni, iter legale per la richiesta di cambio dei dati anagrafici e autorizzazione alle operazioni. La regia di Ciavattini e Perino, anche quando lo sguardo della camera si posa sul corpo di Jack, ci restituisce con immediatezza e candore la spontaneità del cammino di crescita intrapreso dal protagonista. A settembre 2017 il tribunale di Brescia ha definitivamente sentenziato la sussistenza della condizione di transessualismo in Jack, che ha potuto così cambiare i propri dati anagrafici e i propri tratti sessuali: Jack è un uomo per tutti, ora lo è anche per lo Stato.

Le proiezioni del film, anteprime imperdibili, si terrano a Firenze il 5 novembre (ore 18.30 – Spazio Alfieri / Anteprima mondiale al Festival dei Popoli nella sezione del Concorso Italiano) e quindi a Roma il 19 novembre alle 20.30 (Nuovo Cinema Aquila / In concorso al RIFF nella sezione DocumentaRIFF).

 

 

(30 ottobre 2019)

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