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“1321-2021 Nei dintorni di un Centenario”. Giovedì 23 alla Certosa di Firenze Piccini parla di “gloria della lingua”

di Redazione, #Cultura

L’anno che celebra i sette secoli trascorsi dalla morte di Dante (in esilio a Ravenna), alla Certosa di Firenze non si concluderà a fine dicembre, ma proseguirà fino alla primavera del 2022.

Fino all’8 maggio del prossimo anno si svolge “Dante 1321 – 2021. Nei dintorni di un Centenario”, programma di incontri promossi e organizzati dal Comitato scientifico della Certosa che si tengono nella Pinacoteca o nella Sala Pio VI del monastero alle porte di Firenze, sempre con ingresso gratuito. Il programma – 16 giornate d’appuntamento tra conferenze, letture, presentazioni editoriali, mostre, concerti – spazia tra espressioni e temi diversi, con Dante Alighieri a fare da comune denominatore. Tutti gli incontri si svolgono nel pieno rispetto delle regole per l’emergenza Covid 19.

Dopo la pausa estiva, riprendono gli incontri della rassegna “Nei dintorni di un Centenario”. Giovedì 23 settembre, alle ore 17.30, è in programma alla Certosa di Firenze la “Conversazione con Daniele Piccini su due suoi libri: La gloria della lingua. Sulla sorte dei poeti e della poesia (Morcelliana 2019) e Luzi (Salerno 2020)”. All’incontro interverranno Fernanda Caprilli e Carmelo Mezzasalma.

Docente di Filologia della letteratura italiana all’Università per stranieri di Perugia, Daniele Piccini porta avanti da anni una ricerca che lo ha condotto dalla grande poesia del Trecento italiano fino alle esperienze letterarie del XX secolo.

E sempre mettendo al centro un tema cui ha dedicato la sua passione di studioso nonché uno dei due libri che saranno oggetto della nostra riflessione: in che senso si può parlare oggi, come facevano gli antichi, di “gloria della lingua”? Qual è il potere e la forza della lingua? Se nel mondo antico esisteva effettivamente un potere riconosciuto della lingua e del mondo letterario, apprezzato e valorizzato fino alla celebrazione pubblica dei “poeti laureati”, con la modernità si è passati dalla gloria della lingua a un vero e proprio“martirio” della lingua e della verità: scrittori che pagano di persona il coraggio della loro parola, come testimoniano le vicende di un Leopardi, ma anche di Ungaretti, Pasolini, Merini, per fare solo qualche esempio.

È in questa prospettiva che il magistero di Dante torna a essere attivo e illuminante anche per il nostro tempo: come lo stesso Sommo Poeta attesta con la sua poesia e, soprattutto, con la sua esperienza umana e cristiana, la vera gloria della lingua consiste prima di tutto e soprattutto nel dono di sé che il poeta fa al mondo e agli altri. Un dono di cui è stato testimone e protagonista lo stesso Mario Luzi, cui Piccini ha dedicato un’ampia e assai documentata monografia, il secondo dei due libri che verranno presentati e discussi. L’ingresso è gratuito.

 

Info: +39 0552047729
www.certosadifirenze.it
certosanews@gmail.com

 

(20 settembre 2021)

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