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E adesso Matteo Salvini si inventa “la sinistra che vuole chiudere le palestre”

Matteo Salvini a “Fuori dal Coro”

di Daniele Santi #Lopinione twitter@firenzenewsgaia #Maiconsalvini

 

Approfittando di una infelice sternazione del direttore della Stampa Massimo Giannini che ha parlato di “bandire le arti marziali“, perché si dice sempre la prima cosa che passa per la testa, e spesso purtroppo si scrive anche, Matteo Salvini è riuscito nel capolavoro di inventarsi l’ennesima bufala: “la sinistra vuole chiudere le palestre”.

Lo ha detto dopo essere stato interrogato sui fatti di Colleferro sui quali ha risposto da par suo, non dicendo nulla, accusando la sinistra quasi che Massimo Giannini fosse la sinistra, e per fortuna non lo è, e guardandosi bene dall’approfondire le ragioni di tanta violenza gratuita, tanto odio servito senza motivo e tanta rabbia scatenata anche da messaggi politici tesi alla divisione sociale e mirati alla spaccatura della democrazia in nome delle nuove democrazie illiberali che vengono dall’est. Lo ha fatto in un video, Matteo Salvini, che Next Quotidiano pubblica qui, e dopo che il leader leghista ha impiegato una ventina di ore, mezz’ora più mezz’ora meno, per dire quattro parole quattro sull’accaduto. Sulla cultura politica propinata giornalmente a pillole che è diventata il grande mare dentro il quale vengono fecondati gli orribili episodi di violenza ai quali assistiamo, Salvini ha preferito non rispondere avventurandosi sullo scivoloso terreno della sinistre che vogliono chiudere le palestre, battuta che nemmeno un autore di provincia di una filodrammatica di dilettanti potrebbe accettare in un suo copione.

Certo, ha espresso la solita solfa giustizialista: “quattro bestie che uccidono a pugni e a calci”; “della galera a oltranza” e bla bla bla, ma nulla sulle ragioni né sulle modalità da adottare affinché questo paese invelenito torni anche solo lontanamente ad assomigliare ad un paese civile dove la cultura torni ad essere protagonista. Del resto sappiamo cosa salvini pensi della cultura: basta gurdare chi ha messo a capo della Commissione Cultura della Camera. Poi, sbagliando, aggiunge che non gli interessa se chi picchia è giallo, nero, rosso o verde quando lui sa che non è vero. Se ad uccidere un ventunenne italiano fosse stato un immigrato di colore la propaganda di Salvini, lo ha già fatto, avrebbe scatenato l’inferno dai social. Guardate qua: è ancora Next Quotidiano ad indicare siti che fanno riferimento alla destra.

Dunque non basta più spostare l’attenzione su un altro obbiettivo – la sinistra tanto per cambiare, presunta colpevole di una roba che non esiste (quando andrebbe colpita sui molti errori che fa) – ci si deve inventare, se si è politici che hanno a cuore l’Italia, un nuovo programma politico che si basi sulla convivenza pacifica e civile. Prima che sia troppo tardi.

Ma da Matteo Salvini, Susanna Ceccardi  e dalla Lega di Salvini non è proprio possibile aspettarsi programmi. perché poi dovranno rispettarli. E non ne sono capaci.

 

(9 settembre 2020)

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