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Il leghista che chiede “una giornata dedicata ai cattolici eterosessuali”: piccoli Salvini crescono

di Daniele Santi #Firenze twitter@firenzenewsgaia #Politica

 

Il meraviglioso mondo leghista si è nuovamente manifestato a Bagni a Ripoli dove un giovane consigliere leghista – piccoli Salvini crescono ad immagine e somiglianza del Padre – ha chiesto al sindaco (PD) che venga istituita la giornata “dei cattolici eterosessuali”, secondo il suo arguto ed adinolfiano pensiero, “discriminati” da leggi a favore degli omosessuali. Omosessuali “da condannare” anche se non “da punire”, come se la punizione non fosse conseguente la condanna.

Si è incazzata come una iena persino la Susanna Ceccardi che si è scoperta improvvisamente paladina delle minoranze, del resto lei se l’è sempre presa solo con le persone transessuali, ma era a caccia di voti e ci stava, altra cosa è la guerra contro le minoranze in tempo di pace. E senza concordarla con la capessa leghista che aveva dato ordine di non presentare la mozione diffidando dal presentarla il giovane leghista più realista del Matteo.

Il consigliere comunale di Bagno a Ripoli, Gregorio Martinelli Da Silva, ex capogruppo in consiglio comunale per il Carroccio, ha fatto di testa sua. Sollevando un altro polverone. Inutile. Sollevato con motivazioni che qualcuno ha già sollevato infinite volte, e in maniera anche pegggiore, senza ottenere risultati.

Il buon Salvini tace intervenendo la Colonnella che ha detto “Il partito prenderà provvedimenti”, chissà di quale portata – e il Martinelli Da Silva invoca la giustizia divina (del divino segretario, forse?) mettendo nero su bianco le sue orribili esperienze con persone omosessuali.

Più volte discriminato soprattutto in contesti artistici da persone omosessuali con commenti del tipo “i gay hanno più gusto”, “i gay sono più sensibili” ed altre forme di discriminazione contro la mia eterosessualità. Ancora più grave sono stato vittima di molestie sessuali da parte di omosessuali con avance che spesso si sono tradotte in palpate, commenti ed altri tipi di aggressioni che ai tempi ritenevo simpatici ma ripensandoci ledevano nel mio intimo le mie libertà”.

Lo scrive Repubblica.

Va quindi compreso il profondo dolore del giovane consigliere leghiste. Ferite che non possono essere rimarginate e che hanno a che fare col suo senso artistico e la sua profonda sensibilità umana. Per fortuna interviene la Susanna Ceccardi: “Le affermazioni contenute nel testo sono lontane anni luce dal nostro modo di concepire la società di oggi e non posso che prenderne le distanze”, soprattutto ora che il facente funzioni della Calabria è il buon Spirlì (o degli scialli).  Chissà che coccolone per il consigliere Gregorio Martinelli Da Silva

 

(23 novembre 2020)

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