HomeArezzoIl PD di Arezzo: "Ci risiamo dentro ancora una volta, con tutti...

Il PD di Arezzo: “Ci risiamo dentro ancora una volta, con tutti i piedi: l’utilizzo delle partecipate come Bancomat somiglia sempre più a un metodo che non un singolo caso”

di Redazione #Arezzo twitter@firenzenewsgaia #Toscana

 

Si rimane garantisti e si augura il meglio agli imputati, ma questa volta evitiamoci di aspettare che le intercettazioni o i fatti escano sui giornali, chiediamo una volta per tutte questa  benedetta trasparenza e cerchiamo di offrirla a tutti i cittadini, meglio tardi che mai.

Da tempo riflettiamo sull’uso spericolato e politico delle sponsorizzazioni, che ricadono volentieri su eventi del territorio che altrimenti avrebbero difficoltà a esistere. Ma è anche l’ora di alzare il velo su come e quando vengano prese le decisioni su tali elargizioni e quanto valga il  bilancio delle stesse. In tempi di estrema crisi, varrebbe la pena porsi anche il problema di ridurre le tariffe per le utenze o dei dividendi ai soci (comuni), no?

Da tempo abbiamo molta curiosità di capire i reali motivi della mancata quotazione in borsa di Estra. Ci piacerebbe leggere le relazioni degli advisor profumatamente pagati per il loro parere. In un mercato così segmentato e regolato come quello dell’energia, non sfugge certo la difficoltà oggettiva a competere con colossi nazionali e internazionali senza poter ricorrere ad aumenti di capitale che la quotazione avrebbe dovuto dare. E invece a oggi siamo avvolti nel mistero di dichiarazioni vaghe e miracolistiche.

Da tempo avremmo voluto capire quali indicatori industriali avessero portato Estra a provare a diversificare il portafoglio servizi, grattando a destra e a manca piccole quote nel settore dei rifiuti. Quale era la strategia allora? E dopo le ultime vicissitudini che vedono Iren prendere il controllo di Unieco e diventare di fatto il gestore, non si è forse sbagliato i calcoli? Non vale la pena capire il senso di quelle operazioni ormai dichiaratamente finanziarie e a perdere?

Ecco, l’occasione è buona, facciamo trasparenza. Lo sostenevamo prima e lo sosteniamo oggi, ritenendo che la magistratura faccia il suo corso e che non si delinei un quadro di degrado  ancora maggiore rispetto alle vicende Coingas che la città non merita.

Così il comunicato stampa del Consigliere Comunale PD di Arezzo Donato Caporali.

 

(17 luglio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 





 

 

 

 

 

 




POTREBBERO INTERESSARTI
Pubblicità

ULTIME NOTIZIE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: