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L’augusta Ceccardi accusata di abuso edilizio come una volgarotta qualsiasi. Comunisti…

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@firenzenewsgaia #Maiconsalvini
“Solo una tettoia”, ma se fosse abusiva sarebbe abusiva anche se fosse solo una tettoia. La storia è di qualche tempo fa ed è stata rispolverata recentemente grazie a un tweet di Riccardo Puglisi, e non è nemmeno mai stata chiarita a sufficienza, né ai tempi né oggi, essendosi Ceccardi rifiutata di rispondere alle domande che, ad esempio, Il Fatto Quotidiano voleva porle sulla faccenda. Troppo impegnata la Ceccardi. Deve spararle grosse per compiacere il capo e sperare nell’elezione.

 

Si tratta di un’accusa di abuso edilizio per la sua casa di Cascina, paese del quale è stata anche indimenticabile Sindaca, rimasta in piedi perché mai totalmente chiarita; l’assessore di Forza Italia che svolgeva le indagini sulla vicenda fu cacciato.

E’ Money.it a raccontare i dettagli.

Il 22 febbraio 2017 arriva presso il responsabile del servizio Edilizia Privata di Cascina una lettera anonima, corredata di foto, su presunti abusi edilizi nel giardino della sindaca a Zambra, frazione del comune di Cascina. La lettera non viene protocollata e l’assessore comunale all’urbanistica di Forza Italia, Gino Logli, non viene informato.

Quest’ultimo quindi ricostruisce la vicenda in un documento poi ottenuto da Cascina Notizie.

Quasi un anno dopo viene avviata una procedura di controllo presso l’abitazione della sindaca, e solo a quel punto Logli viene messo a conoscenza della vicenda. A quel punto arriva una Cila (comunicazione inizio lavori), intestata a nome della sindaca, presentata dai dipendenti comunali che hanno effettuato il sopralluogo. Riscontrate alcune irregolarità nei controlli, l’assessore presenta un esposto alla Procura di Pisa – denuncia che finora non ha mai avuto un seguito.

Ceccardi risponde con la sicurezza dei grandi: “Nessun abuso edilizio a casa mia. Un mese prima che quella lettera anonima arrivasse in Comune, ne avevo ricevuta una simile a casa mia. Si diceva che avevo un abuso edilizio, cioè una tettoia. La casa l’ho ereditata dai nonni e la tettoia era già esistente. A quel punto mi sono informata e l’ho fatta demolire. Nel frattempo ho presentato una richiesta per poterne realizzare una nuova, regolarmente autorizzata”.

Insomma colpa dei pettegolezzi di sporchi comunisti che ascoltano John Lennon. Altro che tettorie abusive.

 

(7 luglio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 





 

 

 

 

 

 




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