HomenotizieSe Matteo Salvini deve affidarsi al Bocelli che nega il Covid-19 per...

Se Matteo Salvini deve affidarsi al Bocelli che nega il Covid-19 per cercare di vincere in Toscana vuol dire che è alla frutta

di Giovanna Di Rosa #Toscana twitter@firenzenewsgaia #Politica

 

L’unica certezza che esce dalla boutade sovranista dei vari Sgarbi, Bocelli e Salvini del 27 luglio scorso è che il segretario della Lega perde vistosamente colpi perché per cercare disperatamente di riguadagnare in visibilità sul territorio toscano, dove i suoi appuntamenti con la candidata Ceccardi sono un fallimento (vedi Arezzo e Prato), deve affidarsi al riciclo di un tenore calante, che non incanta nemmeno più quanto canta, figuriamoci quando straparla.

Il ricco cantante, troppo ricco per parlare come se fosse un poveraccio, è intervenuto al convegno che nega l’esistenza del Covid-19, organizzato in Senato, alla presenza degli augusti Salvini e Sgarbi più altra gente tutta senza mascherina, ed ha dato il suo inutile parere non su come si tengono le note lunghe – concetto che gli è sfuggito da tempo insieme al fiato, che potrebbe risparmiarsi dato che gli serve per cantare – dando la sua straordinaria opinione: siccome non ho saputo di nessuno che tra i miei conoscenti fosse in terapia intensiva il coronavirus non esiste ed il lockdown è stato un abuso.

Riassumiamo in concetti ad usum pueri.

Essendo il convegno assolutamente inutile, se non per la becera propaganda salviniana che è uno schiaffo in faccia a tutti coloro che hanno perso i loro cari e che nemmeno hanno potuto dare loro l’ultimo saluto, non è azzardato pensare che la presenza di un toscano come Bocelli alla vigilia delle elezioni in Toscana (coronavirus che non esiste permettendo), al convegno che nega l’esistenza del Covid-19 (chiedetelo al governo di Barcellona se esiste o no), debba essere ritenuto dal Tribuno Sovranista funzionale al recupero di terreno della sua candidata virtuale, la Susanna Ceccardi che vuole Casapound in lista perché il fascismo non è più di moda. Il Bocelli che si presta ci fa conoscere meglio il Bocelli vero. Come se ne sentissimo il bisogno.

Poi visto che una poltrona non la si nega a nessuno, tanto sono soldi pubblici, non è nemmeno azzardato pensare a sviluppi futuri.

 

 

(28 luglio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



POTREBBERO INTERESSARTI
Pubblicità

ULTIME NOTIZIE

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: