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Tpl, dopo l’avviso di garanzia esposto del presidente Rossi alla Procura di Firenze contro Mobit

di Redazione #Firenze twitter@firenzenewsgaia #Politica

 

Nelle prossime ore il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi depositerà un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze contro le società consorziate in One Scarl (Mobit) ovvero contro gli attuali gestori del servizio Tpl.

L’esposto nasce dalla violazione dell’obbligo della messa a disposizione del legittimo aggiudicatario della gara Tpl (Autolinee Toscane) dei beni necessari per la gestione del servizio pubblico.

Dall’evidenza dei fatti emerge che i gestori uscenti continuano ad utilizzare la disponibilità che hanno dei beni (peraltro acquisiti con contributi pubblici) per impedire l’attuazione della gara, rifiutandosi, con atteggiamenti dilatori ed ostruzionistici, di procedere al trasferimento dei beni essenziali per l’esercizio di servizio di Tpl, beni che, si ripete, hanno il vincolo di destinazione per il Trasporto pubblico medesimo. Il rifiuto, peraltro, non è sorretto da fondate motivazioni, in considerazione del fatto che lo stesso Consiglio di Stato, in data 15 giugno 2020, ha respinto la richiesta di sospensione dell’aggiudicazione, avanzata da Mobit, ritenendo prevalente l’interesse pubblico alla sottoscrizione del contratto.

La notizia dell’iscrizione del presidente Rossi nel registro degli indagati – atto dovuto – è di questa mattina.

Il governatore toscano Enrico Rossi è indagato a Firenze per la gara regionale per il trasporto pubblico locale (Tpl), bando da 4 miliardi per 11 anni. Il reato contestato è quello di turbativa d’asta, cioè il presidente delle Regione aveva rilasciato un’intervista ad Askanews il 13 novembre del 2015, nella quale commentava l’aggiudicazione ad Autolinee nonostante la gara non fosse ancora terminata (mancava il piano economico finanziario). Il nome di Rossi si aggiunge ad altri sei indagati: 2 dirigenti regionali dell’area trasporti e dell’ufficio gare, Riccardo Buffoni e Ivana Malvaso, l’intera commissione che aggiudicò il bando di gara, cioè il professor Mario Sebastiani, la dirigente Irpet (istituto regionale programmazione economica) Patrizia Lattarulo, l’ingegnera Gabriella Rolandelli e il professor Stefano Pozzoli. Per loro l’ipotesi di reato è quella di turbativa d’asta. (Repubblica.it)

Notizia alla quale Enrico Rossi aveva prontamente risposto con un post su Facebook. Poi la decisione di presentare l’esposto in Procura.

 

 

A volte, ricevere un avviso di garanzia è segno del fatto che si fanno cose importanti a favore dei cittadini e che si…

Pubblicato da Enrico Rossi su Martedì 16 giugno 2020

 

 

(17 giugno 2020)

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