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Un Ponte senza Età: quando sono i nipoti a prendersi cura dei nonni

di Redazione #Toscana twitter@firenzenewsgaia #Sociale

 

Si chiama “Un ponte senza età” il progetto finanziato dalla Regione Toscana e che vede protagonisti i nipoti e i nonni di Montescudaio. Si propone di contrastare la vulnerabilità della popolazione anziana del territorio della Bassa Val di Cecina.

Gli attori principali sono gli alunni delle due classi terze della scuola secondaria inferiore “Griselli” di Montescudaio, che si sono assunti un compito da far tremare le vene dei polsi: vincere l’isolamento sociale, garantendo una risposta integrata ai bisogni socio-relazionali degli anziani attraverso una cultura della solidarietà e il coordinamento di interventi specifici.

Ma i ragazzi non si sono persi d’animo e, insieme ai loro insegnanti, hanno pensato di realizzare un video in cui i nonni possano esprimersi e raccontare le loro esperienze e di partecipare ad un corso di cucina povera, così da sfruttare, con l’aiuto di un cuoco locale, le abilità delle nonne ai fornelli.

Nel frattempo il Covid ci ha messo lo zampino, ma i ragazzi non si sono scoraggiati e hanno pensato di iniziare i contatti con una serie di interviste telefoniche, in attesa di poter “accorciare le distanze” con i nonni.

Il progetto sta per iniziare ed andrà avanti fino a marzo, quando verranno presentati i risultati di tanto impegno. Il progetto ha una funzione educativa intergenerazionale, permetterà di valorizzare i vissuti, gli antichi mestieri, gli stili di vita e le tradizioni in particolar modo culinarie delle famiglie contadine del primo dopo guerra, aumenterà la conoscenza del passato negli studenti oltre che stimolarne la creatività artistica, favorirà il confronto e stimolerà i legami tra giovani ed anziani.

I numerosi Circoli presenti e diffusi sul territorio – spiegano i dirigenti dell’Arci della Bassa Val di Cecina – sono un presidio sociale che accoglie le donne e gli uomini della terza età e li difende dalla marginalizzazione e dalla solitudine, crea condizioni di socialità e svago che aiutano il mantenimento dei rapporti personali, anche nei piccoli centri. E’ stato quindi naturale promuovere, insieme al Comune di Montescudaio, questo progetto di riscoperta e trasmissione della memoria, che faccia da testimone e da congiunzione fra le vecchie e le nuove generazioni. Un messaggio di speranza contro l’incertezza del futuro”.

Quando la situazione lo permetterà verranno organizzati anche momenti d’incontro dove gli anziani mostreranno le vecchie lavorazioni (delle corde, del ferro) che ormai stanno scomparendo ed insegneranno agli studenti ricette tradizionali della cultura contadina dell’epoca. A primavera è in programma un evento finale durante il quale si cercherà di invitare le istituzioni e la cittadinanza locale per la presentazione del documentario. Agli studenti il compito finale di preparare i cibi secondo le ricette che avranno nel frattempo appreso.
La Regione Toscana ha finanziato il progetto attraverso un contributo di 5.800 euro.

 

(18 novembre 2020)

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