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Allerta meteo in Toscana e rischio raffiche di vento. Codice giallo dalle 6 alle 24 di martedì 4 febbraio

di Redazione, #Toscana twitter@firenzenewsgaia #Meteo

 

Martedì 4 febbraio in città codice giallo per rischio vento forte. Lo stabilisce il nuovo bollettino di valutazione delle criticità del centro funzionale regionale. L’allerta riguarda, oltre Firenze, anche i comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa. Scatterà alle 6 di martedì 4 febbraio e si concluderà alle 23.59 dello stesso giorno.

Si consigliano le seguenti norme di comportamento da adottare all’aperto: evitare le zone esposte, guadagnando una posizione riparata rispetto al possibile distacco di oggetti esposti o sospesi e alla conseguente caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri, come un vaso o una tegola; evitare con particolare attenzione le aree verdi e le strade alberate. L’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura di rami, anche di grandi dimensioni, che possono sia colpire direttamente la popolazione che cadere ed occupare pericolosamente le strade, creando un serio rischio anche per motociclisti ed automobilisti.

Norme di comportamento in ambiente urbano: se ci si trova alla guida di un’automobile o di un motoveicolo prestare particolare attenzione perchè le raffiche tendono a far sbandare il veicolo, e rendono quindi indispensabile moderare la velocità o fare una sosta; prestare particolare attenzione nei tratti stradali esposti, come quelli all’uscita dalle gallerie e nei viadotti; i mezzi più soggetti al pericolo sono i furgoni, mezzi telonati e caravan, che espongono alle raffiche una grande superficie e possono essere letteralmente spostati dal vento, anche quando l’intensità non raggiunge punte molte elevate. In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.

 

 

(3 febbraio 2020)

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